E' nell'”Interdictum beneficiorum” di Abelardo da Velletri del 1345 che si ritrovano i primi documenti storici intorno a “Li joglari de nisciuno”, particolare....


 ...categoria di istrioni la cui presenza viene riscontrata in quelli che corrispondono agli attuali territori di Toscana, Umbria e Marche , “Fugite, dilectissimi,spectacula,fugite caveas turpissimas joglari de nisciuno, ne vos vincula teneant maligni”. Ma per quanto perentoria fosse la proibizione di assistere ai loro spettacoli, sembra che la compagnia di quei guitti fosse molto gradita sia nelle corti signorili che nelle piazze di paese. Dopo una minuziosa ricerca storico-drammaturgica, oggi, i Giullari di Nessuno, ripropongono sotto forma di spettacolo, le modalità rappresentative e le tecniche dei loro antichi predecessori, seguendo il filologico intento di “far credere falso il vero e vero il falso”.






Attirare l'attenzione degli astanti, proporre loro abilità e peripezie per poi ricavarne proventi, questo è il principio dello spettacolo dei Giullari di Nessuno, di cui Gerione e Osvaldino risultano autorevoli protagonisti.


SCHEDA TECNICA:
La rappresentazione è in forma di “Giullarata medievale” ed è realizzabile sia come spettacolo fisso (piazze e strade durata 30’/ 35’), sia come spettacolo itinerante (taverne, vicoli e quant’altro). Può andare in scena più volte durante lìarco della giornata.

Il gruppo è composto da due attori, (giocoleria comica, acrobatica teatrale, equilibrismi, improvvisazione teatrale ed interazione con il pubblico).
Non necessita di punti con corrente elettrica.



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